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Sonderschriften des DAI Rom Band 14

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Markus Wolf

Die Häuser von Solunt und die hellenistische Wohnarchitektur

L'insediamento di Solunto sorse verso la fine del quarto secolo a. C. sulle pendici del Monte Catalfano, uno sperone roccioso sporgente verso il mare sulla costa settentrionale della Sicilia. Un precedente insediamento punico conosciuto sotto lo stesso nome era stato distrutto già da molto tempo (397 a. C.), ad opera del tiranno siracusano Dionigi. Si può quindi presupporre una fondazione completamente nuova, secondo una prassi che nella Sicilia di quest'epoca di generale prosperità trova numerosi confronti.

L'ordinato impianto urbanistico con la sua rete stradale ortogonale disposta, secondo l'esempio greco, senza tener conto della conformazione del terreno, dimostra l'atto programmato di fondazione. La larga Via dell'Agorà, in quanto strada principale, così come altre plateiai parallele, sono attraversate da strette strade ripide spesso a gradini. Le insulae sono costituite ciascuna da due file di abitazioni, separate a loro volta da uno stretto ambitus. Una superficie equivalente ad un'insula viene riservata, nella zona settentrionale della città, all'agorà con i suoi edifici pubblici e religiosi.

Nel corso del terzo e del secondo secolo a. C. vengono costruite abitazioni su lotti di misura variabile e edifici pubblici come la stoà, il teatro e il bouleuterion con tratti marcatamente ellenistici. Al contrario, solo singoli elementi della città rivelano un carattere punico, come gli edifici religiosi.

A partire dal 1988 la città è oggetto di ricerche da parte dell'Istituto Archeologico Germanico di Roma in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali della provincia di Palermo. Dopo la pubblicazione del teatro, si presenta nella collana dei Sonderschriften des DAI Rom, il lavoro di Markus Wolf sulle ,Hanghäuser' di elevato livello architettonico .

 

Il punto di partenza di questo studio è rappresentato dall'accurato rilievo del cosiddetto Ginnasio. Questa denominazione risale all'originaria interpretazione, mentre si tratta in realtà di un'abitazione particolarmente ricca. Come le altre case private di un certo tono della città, anche il Ginnasio riflette la ricchezza dei benestanti cittadini di Solunto.

Attraverso il vestibolo, si entrava in una corte a peristilio articolata con colonnati a due piani. Da qui si accedeva a pian terreno ad una zona di alti vani principali costruiti in maniera sfarzosa che, sul lato della vallata, si aprivano verso la strada principale con finestre a paraste.

Altre case lussuose di Solunto seguono lo stesso modello, ma gli edifici sull'altro lato di Via dell'Agorà rivolgono i loro elevati vani principali verso la valle. Questi erano quindi ben illuminati ed è possibile che anche il panorama giocasse un certo ruolo. Dalla via principale si presentava verso valle una bassa fila di case, mentre a monte appariva un insieme di alte facciate decorate da pilastri e mezzecolonne, mentre forse i vani principali erano sovrastati da frontoni. In alcuni casi erano collocate delle piattaforme davanti alla fronte.

Le lussuose facciate non incorniciavano invece l'ingresso delle case dal momento che queste erano accessibili per la maggior parte dagli stretti vicoli laterali, cosicché il fronte stradale era di norma occupato per tutta la sua lunghezza da botteghe, le quali non erano affatto in comunicazione con le case e quindi non appartenevano all'oikos.

All'interno delle case gli spazi di servizio e le stalle erano sopraelevati dalla parte della collina. Questi si trovavano separati o su un piano intermedio oppure in un proprio cortile di servizio. La pendenza del terreno veniva così utilizzata per creare una differenziazione di funzioni all'interno delle case.

Le case di Solunto trovano confronto con altri ricchi edifici privati a Iaitas e Morgantina e si inseriscono nello schema delle residenze urbane di tipo palaziale delle capitali quali Pella o Pergamo. Le facciate sulla strada rivelano soprattutto similitudini con le case di Delo e delle città vesuviane. Le lussuose abitazioni di Solunto fondata nella zona d'influenza punica in questo periodo seguono modelli ellenistici di stampo greco.

Aktuelle Publikationen

  • 20.03.2014

    Sonderschriften des DAI Rom 16 - Markus Wolf, Die Agora von Solunt. Öffentliche Gebäude und öffentliche Räume des Hellenismus im griechischen Westen (2013) mehr

  • 30.01.2014

    Römische Mitteilungen 119, 2013 mehr

  • 30.01.2014

    Römische Mitteilungen (»Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Römische Abteilung«) mehr

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