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Siracusa

Siracusa. Le mura di Dioniso I e il castello di Eurialo.

Rilevamenti e studio storico-architettonico del più grande complesso murario e fortezza dell'antichità

Location

37° 5' 27.5028" N, 15° 13' 21.9612" E

Siracusa (dal greco Syrakosiai) è situata sulla costa est della Sicilia in un'area dalle condizioni ambientali particolarmente favorevoli. L'isola della città antica di Ortigia racchiude in maniera sicura un profondo golfo portuale; la parte nuova della città, che si estende sulla terra ferma, confina a nord con l'altopiano Epipolai. Le lunghe mura che lo circondano e il forte che ne copre la punta occidentale sono oggetto di studio da parte del DAI.

History

© DAISiracusa, fondata nel 732 a. C. da alcuni coloni di Corinto, diventerà una della città più potenti e importanti della Grecia occidentale in tutti i settori, finché non verrà conquistata dai Romani nel 212 a.C. Rifiorita sempre a nuovo splendore durante l'Impero romano, nell'alto e tardo medioevo nonché nell'età barocca, la città vive oggi - oltre che della sua industria petrolchimica - innanzitutto della sua complessa storia.

Objectives

Le ricerche condotte da D. Mertens sulla cinta muraria, lunga 21 km, che circonda un altopiano di 1800 ettari, e quelle sul castello collocato nella parte più occidentale, condotte da H.-J. Beste, forniranno a reciproca integrazione una visione d'insieme di un ampio baluardo di difesa di età classica ed ellenica. Il diverso stato di conservazione, che a ovest intorno al castello è buono e in parte monumentale, a est più scarso e spesso individuabile solo grazie a tracce presenti sulla superficie delle rocce, viene interpretato sullo sfondo di grandi e noti eventi storici e di antiche tradizioni. La famosa descrizione della costruzione del muro settentrionale sotto il tiranno Dioniso I, formulata dallo storico Diodoro Siculo (Diod. XIV 8), riveste, in tale contesto, particolare importanza.

History of Research

© DAIL'unica iniziativa degna di nota riguardante le lunghe mura è la loro registrazione, con un breve commento, nell'"Atlante" di Cavallari-Holm (vedi bibl.), assolutamente esemplare per l'epoca (1883). Il fatto che numerosi elementi essenziali non potessero essere registrati era dovuto sia alla scala (1:5000) che alle possibilità tecniche dell'epoca. La stessa cosa vale per il noto studio sul castello di L. Mauceri (1928; vedi bibl.). Un esauriente discorso sulla storia della costruzione del castello di F.E. Winter (vedi bibl.) trova i suoi limiti nella scarsa documentazione del rilievo. Un importante impulso per la ricerca moderna venne fornito da H.P. Drögemüller (vedi bibl.), che constatò in modo definitivo come l'altopiano circondato dalle mura non avesse mai fatto parte dell'area urbana vera e propria.

Previous Activities

Il rilievo completo di entrambi i settori è stato terminato. Sulla base di una pianta dell'area realizzata mediante fotogrammetria su scala 1:2000, le mura sono state misurate con metodi convenzionali e trascritte su carta geografica con i relativi commenti. La pianta e la sezione del castello sono state misurate su scala 1:100 e disegnate con l'aiuto di lamine resistenti ai fattori di distorsione. Il rilievo di dettagli e singoli elementi architettonici su scala maggiore fu d'aiuto nell'elaborazione dei disegni ricostruttivi.

Recent Activities

Completamento delle descrizioni architettoniche e preparazione alla stampa (prevista per i documenti di particolare rilievo dell'Istituto Archeologico Germanico di Roma).

Methodology

Complessi edilizi delle stesse dimensioni delle "mura lunghe", ma anche caratterizzati da una lunga storia edilizia come il castello, con successive fasi di costruzione, possono essere studiati solo mediante un adeguato rilievo edilizio. Per le misurazioni dell'area è stato possibile utilizzare la fotogrammetria aerea, allo scopo di tracciare una carta della sua morfologia. Tuttavia, per motivi legati all'autopsia, gli edifici sono stati registrati in maniera convenzionale sulla base di un'adeguata rete di punti, misurati con l'aiuto di teodoliti elettronici.

Results

Il muro settentrionale lungo 5,7 km, con cui iniziò la costruzione nel 401 a.C., e il muro orientale di 7,8 km vennero edificati con la stessa tecnica in tempi brevi, mentre il muro meridionale lungo 4,4 km dovrebbe esser stato eretto poco dopo. Le osservazioni in merito alle tecniche e ai processi di costruzione, il ritrovamento delle cave di pietra lungo l'intero percorso delle mura ed altro fanno ritenere che la versione tramandata da Diodoro, secondo la quale il muro settentrionale, lungo 30 stadi, venne eretto in soli venti giorni, sia veritiera. La punta occidentale, dove il muro settentrionale e quello meridionale si congiungono, fu sempre particolarmente protetta. Essa venne poi progressivamente ampliata costruendovi il castello, la cui architettura in parte integrata nella roccia, in parte orientata verso l'alto è indice di un sofisticato impianto per la difesa offensiva. Secondo gli studi architettonici, si distinguono almeno quattro fasi più importanti di ampliamento della struttura: la prima fase di Dioniso I, ancora piuttosto elementare nella forma, fino al gigantesco complesso edilizio di Gerone II. La fortezza rimasta alla fin fine incompleta non fu mai seriamente messa alla prova - l'efficace attacco dei Romani venne dal mare.

Cooperation / Cooperation partners

Soprintendenza ai BB.CC.AA. della Provincia di Siracusa; TU, Università Tecnica di Monaco di Baviera, Ditta S.A.R.A Nistri, Roma

Bibliography

F.S. Cavallari - A. Holm...; L. Mauceri, Il Castello Eurialo nella storia e nell'arte (1928); AJA 67, 1963, 363 succ.; D. Mertens, Die Landschaftsfestung Epipolai bei Syrakus (La fortezza di Epipolai presso Siracusa) DiskARicerca sull'edilizia 7, 1999, 142 succ.; H.-J. Beste, Kastell Euryalos: Baugeschichte und Funktion (Il Castello Eurialo: storia edilizia e funzione), DiskARicerca sull'edilizia 7, 1999, 150 succ.

Sponsorship

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