Metanavigation

Teano

Teano. Rilievo e classificazione storico-culturale del teatro romano

Documentazione grafica e ricostruzione storica annessa ci forniranno elementi di conoscenza delle strutture funzionali del teatro di Teano. Si intende inoltre inserire il significato delle costruzioni dei teatri nella storia e nella cultura delle regioni del Sud Italia.

Location

41° 14' 54.3084" N, 14° 4' 23.052" E

© DAIL'attuale Teano, l'antica Teanum Sidicinum, si trova a circa 180 km a sud di Roma e circa 40 km a nord di Napoli nella Campania settentrionale. Ad una distanza di circa 3 km percorre la Via Latina.

History

© DAITeanum Sidicinum è nata nel VI secolo a. C. come insediamento sparso con santuari e necropoli del ceppo sannito dei Sidicini. In un sinecismo del tardo IV secolo a. C. fu fondata la città con le mura e un impiano regolare di vie. La sua fedeltà politica a Roma, sia nelle guerre puniche del II secolo a. C. sia durante la guerra sociale del I secolo a. C., ebbe risvolti positivi per l'economia della città. Nominata colonia da Augusto, Teanum fu insieme a Capua secondo Strabone (5, 87, 248) la città più importante nell'entroterra della Campania. La vasta estensione dell'area urbana ai piedi dell'acropoli di circa 90 ettari indica la sua prosperità economica fino all'età tardoantica. Nel 330 d. C. Teanum divenne sede episcopale. A partire dal XI secolo l'area abitata si restrinse sull'antica acropoli, l'attuale centro storico, con fortificazioni e castello.

Objectives

© DAI© DAIObiettivo del lavoro sul sito sono lo scavo completo, il consolidamento e la ricostruzione parziale dell'edificio nonché la datazione delle varie fasi di costruzione. Il primo teatro di età tardoellenistico fu eretto in uno stretto contesto architettonico con il santuario a monte della cavea. Ancora da definire sono le estensioni di un rinnovamento o di una trasformazione in età augustea alla quale si ritiene annoverare alcuni membri architettonici e sculture riadoperati in ristrutturazioni posteriori. Tale ristrutturazione estesa, o piuttosto ricostruzione ex novo, è datata in età severiana da un'iscrizione e da criteri stilistici. In particolare la scaenae frons della struttura del palcoscenico, conservata a testa in giù e solo parzialmente portata alla luce, permette una ricostruzione che rendono il teatro di Teano uno dei monumenti teatrali più importanti del tempo. A causa del reimpiego di molti elementi architettonici diventa possibile una ricostruzione almeno parziale anche delle fasi precedenti, e di seguire lo sviluppo del teatro romano dagli esempli repubblicano-italici sino al IV secolo quando fu distrutto da un terremoto. In particolar, tale studio potrà chiarire questioni sulla decorazione architettonica e sull'apparato scultoreo, sull progettazione e sull'impresa edile che eseguì i lavori. Inoltre si intende verificare se la scaenae frons ed altri elementi del teatro siano adatti ad una anastilosi progettata dalla Soprintendenza.

© DAIDopo il "boom" di nuovi edifici in età augustea, i teatri in Italia venivano per la maggior parte sottoposti solamente a restauri. Tanto più sorprende nella cittadina agricola di Teano del tardo II secolo d. C. una ristrutturazione quasi ex novo del teatro, accompagnata addirittura da un ampliamento della struttura. Ci si chiede quali fossero le spinte politiche, sociali e culturali che portarono ad un impegno così notevole e a un finanziamento imperiale. Con le ricerche condotte sull'esempio di Teano che sono incentrate sulla gestione del teatro, sulla funzione politica locale e di culto esercitata nell'edificio, nonché sui mutamenti dell'apparato funzionale e decorativo dopo la costruzione severiana, si mira a fornire un quadro generale dello svolgimento delle attività nei teatri dell'età imperiale in Italia.

History of Research

Essendo stato sempre parzialmente sopra terra, il teatro di Teano è stato visitato, descritto e illustrato sin dal primo Settecento. I primi lavori archeologici furono intrapresi da Werner Johannowsky intorno al 1960 e pubblicati in un articolo nel 1963. Saggi limitati e mai pubblicati si svolgevano negli anni 1985/86 e 1998/99. A partire dal 2002 s'iniziò il presente progetto.

Previous Activities

© DAI© DAICampagne di rilevamento: aprile - settembre 2002, 2003 e 2004. Di 120 membri o frammenti architettonici rilevanti per lo studio del palcoscenico, 85 sono finora stati disegnati su scala 1:10 oppure 1:5 e inseriti in un catalogo. Inoltre sono stati realizzati alcuni gessi e modelli in fil di ferro delle superfici frammentate degli elementi architettonici, al fine di poter individuare con più facilità i pezzi mancanti. Per l'elaborazione di una ricostruzione è stato creato un modello tridimensionale digitale in CAD. In preparazione degli studi archeologici sul teatro in età imperiale è stata messa a punto una bibliografia sistematica per l'Italia meridionale. Relazioni preliminari sullo stato dei lavori sono stati pubblicati nel 2002 e 2003, un primo rapporto è in preparazione.

Recent Activities

Proseguimento della ricostruzione e preparazione del primo rapporto da pubblicare in RM 113, 2006.

Methodology

Data la grande vicinanza tra i singoli elementi architettonici, l'impiego di uno scanner al laser o di una misurazione mediante fotogrammetria digitale è possibile solo in parte. Gli elementi architettonici sono stati quindi misurati in maniera convenzionale mediante rilievo manuale.

Results

© DAILo stato attuale dello scavo nel luglio 2004 permette di definire la scaenae frons come struttura lineare di circa 44 m con tre aperture alla quale susseguono i parascaenia circa 4,1 m dietro le parodoi provvisti di una apertura di circa 3 m ognuno nonché un ordine architettonico separato. Su ognuno delle parodoi erano sistemate due tribune una sopra l'altra. Nella ricostruzione su carta che si basa su osservazioni sulla pianta e sui membri architettonici finora ritrovati, la scaenae frons à caratterizzata da un ordine colossale di due piani davanti alla porta regia. A destra e a sinistra di essa si trovava, su delle basi in muratura di circa 1 m, un ordine di quattro colonne di tre piani che incorniciava gli accessi alla porta hospitalis rispettivamente di destra e di sinistra.

Cooperation / Cooperation partners

I rilievi e l'analisi dei membri architettonici (Heinz Beste) e lo studio archeologico che li accompagna (Richard Neudecker) si svolgono in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta dalla quale viene eseguito lo scavo del teatro. Collaborano studenti della Technische Universität, della Fachhochschule e della Ludwig Maximilians-Universität di Monaco. Il progetto "Teano" si svolge nell'ambito di un progetto "Grandi teatri della Campania" della Soprintendenza e finanziata dall'Unione Europea.

Recent projects

  • 27.09.2011

    Simitthus/ Chimtou, Tunisie more

  • 10.08.2011

    Wasserbewirtschaftung, Hydrotechnik und Wasserarchitektur der Kleinstadt Minturnae more

  • 07.08.2011

    Apollonia more

Contact

The German Archaeological Institute (DAI) is a »scientific corporation« of the Federal Institution under the auspices of the Foreign Office. The staff of the Institute carries out research in the area of archaeology and in related fields and maintains relations with international scholars.
Furthermore, it organizes congresses, colloquia and tours, and informs the public through the media about its work.  

contact form